Le formiche camminano in fila in cerca di cibo
Come si salvano le cose dalla fine dell’infanzia, dalla fine del tempo, dalla fine di tutto? Esiste un’arca di noè per le poesie imparate a memoria? Dove va tutto quello che, crescendo, lasciamo nel nostro personale paradiso perduto? Le formiche camminano in fila in cerca di cibo è un lavoro sulla fine dell’innocenza - personale e universale - sull’inizio del male e sulla coesistenza di tenerezza e violenza. Su una zattera - un tappeto di erba finta, un giardino posticcio, una zolla di Eden - un corpo danza e racconta per non far sparire le parole, le posture, i ricordi, i compleanni, l’infanzia di N., le macerie, un disegno fatto a cinque anni. E traduce, e cresce, e perde ancora.
Ideazione, testi e danza di Teresa Priano. Sound design di Raffaele Ricciardi. Video di Marco Farmalli
Disgreg-Action | Maceriæ
Disgreg-Action rappresenta la nostra interpretazione dell'Intimita del Conflitto, tema cardine dell'edizione del 2026 di Hemera Festival, a Teatro Selvatico, Torre Mondovì. Ci siamo battezzat3 nel bosco, a piedi scalzi, abbiamo preso forma disgregando la materia di strumenti musicali, distruggendo i paradigmi del conosciuto, trasformando i limiti del suono. Maceriæ è un progetto nato nel 2026 da Raffaele Lorenzo Ricciardi e Edmondo Riccardo Annoni, dove si uniscono i loro cuori e le loro menti, la loro esperienza e sensibilità sonora per portare avanti un'obiettivo: rinascere dai detriti, dai resti, delle macerie che rimangono al suolo dopo un cambiamento, una guerra, un addio, un amore che cambia le cose. Maceriæ è risonanza del passato che dà vita al non conosciuto, al non esplorato. Maceriæ siamo noi, che nonostante tutto, reimpariamo ogni giorno a gioire.
La realtà è un avanzo di ipotesi
“Non ho ancora detto a mio nonno che fumo” è una performance di poesia sperimentale in cui si incontrano scrittura, arte visiva, corpo e sound design, e ritrae una comunità diffusa, accomunata solo da una cosa: aver condiviso un segreto. “Non ho ancora detto a mio nonno che fumo” custodisce, rielabora, dissacra, modella e unisce in una manciata di testi poetici i segreti di diverse persone. Un progetto che diventa luogo di passaggi e perdite, un posto per provare a tenere qualcosa, per vedere che cosa resta, che cosa se ne va. Un segreto è quella cosa che quando la nomini smette di esistere. Qui, li mettiamo fuori tutti, per non doverli dire a nessun*. Perché non smettano di esistere. Per impararci a partire dagli avanzi.
Interstellar Sound Re-Design
Nato come un gioco, una sfida con me stesso, questa composizione è diventata ora uno dei miei lavori più completi e in grado di rispecchiare i miei ultimi studi per la musica da film, sfruttando sound design, elementi orchestrali e foley.
Joy in the heart
Non solo un singolo, ma uno stato emotivo. Questa composizione nasce con la necessità di trasmettere pace, serenità, e un senso di speranza verso un futuro che spesso è per me incerto. Insieme a Leonardo e Federico ho creato un arrangiamento ambient e strumentale, con l’intento di esplorare l’emozione della gioia. Accordature aperte, chitarre, guitalele e handpan. Sono bastati questi 3 strumenti.
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